Probiotici

Breve panoramica

La parola “probiotico” deriva dal greco e significa “per la vita”. Molto probabilmente, fu Ferdinand Vergin a inventare il termine “probiotico” nel 1954, nel suo articolo intitolato “Anti-und Probiotika” confrontando gli effetti dannosi di antibiotici e altri agenti antibatterici sul microbiota intestinale con gli effetti benefici (“probiotika”) di alcuni batteri utili. Alcuni anni dopo, nel 1965, i veterinari Lilly e Stillwell descrissero i probiotici come microrganismi che stimolano la crescita di altri microrganismi. La definizione di probiotici è stata modificata e cambiata molte volte. Per enfatizzare la loro origine microbica, Fuller (1989) affermò che i probiotici devono essere microrganismi vitali e devono esercitare un effetto benefico sul loro ospite. D’altra parte, Guarner e Schaafsma (1998) hanno indicato l’uso necessario di una dose adeguata di organismi probiotici richiesta per ottenere l’effetto atteso. L’attuale definizione, formulata nel 2002 da esperti del gruppo di lavoro della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) e dell’OMS (Organizzazione mondiale della sanità), afferma che i probiotici sono “ceppi vivi di microrganismi rigorosamente selezionati che, se somministrati in quantità adeguate, conferiscono un beneficio per la salute dell’ospite ”. La definizione è stata mantenuta dalla International Scientific Association for Probiotics and Prebiotics (ISAPP) nel 2013.

Effetti benefici

Ci sono diversi studi che affermano l’efficacia dei probiotici sulle malattie gastrointestinali (p. Es. Sindrome dell’intestino irritabile, disturbi gastrointestinali, eliminazione di Helicobacter, di malattia infiammatoria intestinale, diarrea) e malattie allergiche (p. Es., Dermatite atopica). Altri studi hanno cercato di dimostrare l’efficacia dei probiotici per il trattamento di malattie come l’obesità, la sindrome da insulino-resistenza, il diabete di tipo 2 e la malattia del fegato, dando risalto anche all’azione immunomodulatoria che avrebbero i probiotici. Ma come stanno davvero le cose?

La flora batterica

Il tratto gastrointestinale umano è colonizzato da un complesso ecosistema di microrganismi e questo avviene fin dalla nascita. I batteri intestinali benefici ( flora batterica ) hanno numerose e importanti funzioni, ad esempio, producono vari nutrienti per il loro ospite, prevengono le infezioni causate da agenti patogeni intestinali e modulano una normale risposta immunologica. Tuttavia la flora batterica mantiene un delicato equilibrio, quando fallisce e avviene una disbiosi, le condizioni patologiche croniche si evolvono, causando malattie allergiche, infiammatorie, cancerogene e autoimmuni. 

La verità sui probiotici

Si pone la questione se i probiotici possano modificare la disbiosi e invertire il processo. Secondo molte recenti osservazioni scientifiche, i modi in cui il microbiota / dysbiota enterico sono influenzati da “batteri buoni” o probiotici, sono ancora sconosciuti e sembra che l’assunzione di probiotici non influisca significativamente sulla composizione della flora intestinale.

In molte conferenze scientifiche viene presentato lo studio dei probiotici come un supplemento alla terapia. L’argomento principale a favore di questo è: “Se non aiuta non fa alcun danno”


Ma siamo davvero sicuri di questo?

I microbi possiedono un esteso arsenale di fattori ostili, in grado di sopprimere o distruggere i meccanismi vitali dell’ospite, a loro vantaggio. I probiotici sono parte integrante del regno procariotico con sistemi evolutivi di auto-sopravvivenza. L’ingestione di batteri o prodotti probiotici creano una lotta di sopravvivenza con il microbioma abitativo consolidato.

Alcuni ricercatori avanzano l’ipotesi che i carboidrati fermentati dai probiotici nell’intestino tenue prossimale inducano un’ eccessiva crescita batterica intestinale, con conseguente produzione di acido d- lattico, aumento della produzione di gas e gonfiore addominale.

Vengono descritti altri disturbi collaterali quali, affaticamento, debolezza, disorientamento e irrequietezza derivati dal consumo dei probiotici.

Solo per la diarrea associata ad antibiotico e Clostridium difficile e le infezioni del tratto respiratorio gli effetti dei probiotici sono considerati” basati sull’evidenza “. Per quanto riguarda altri campi, le meta-analisi non riescono a definire il tipo e l’effetto biologico dei ceppi probiotici, nonché i risultati in uno stato di malattia.  Le prove e le ricerche disponibili oggi non sono sufficienti per dimostrare l’efficacia dei probiotici stessi. Sono necessari studi clinici attentamente progettati per convalidare gli effetti di particolari ceppi di probiotici somministrati a dosaggi specifici e per periodi di trattamento specifici. “

Un grande business molto pericoloso

Secondo gli analisti, le dimensioni del mercato probiotico globale dovrebbero superare i 3 miliardi di dollari entro il 2024. Le dimensioni del mercato per i ceppi di lattobacilli sono state valutate a 1,2 miliardi di dollari nel 2017, mentre la previsione sulle dimensioni del mercato del Bifidobacterium aumenterà vicino al 6% fino al 2024 e le dimensioni del mercato dei ceppi Bacillus potrebbero superare i 180 milioni di dollari entro il 2024. Secondo il gruppo di discussione della riunione del 2017 dell’International Scientific Association for Probiotics and Prebiotics, la stima della creazione e della vendita dei prodotti raggiungerà i 50 miliardi di dollari entro i prossimi cinque anni.

Problema

Molti di questi probiotici sono utilizzati in alimenti fermentati come latticini, formaggi, salsicce fermentate, verdure fermentate, cibi fermentati con soia e prodotti a base di cereali fermentati.

Inoltre vengono aggiunti ad alimenti, specialmente se destinati a influire sul gusto, sull’aroma o sul valore nutrizionale. Il problema è che, analizzando la sicurezza dei probiotici, si evidenzia il problema della mancanza di classificazione strutturale e di un’ampia generalizzazione delle conclusioni che è limitata da rapporti imprecisi, incoerenti e incompleti ( numerazione errata e etichettatura errata) .

Uso dei probiotici nell’ibs

Parlando del mio percorso posso dire di aver approfondito molto l’uso dei probioti dopo aver provato su me stesso praticamente qualsiasi forma di ceppo batterico in commercio. I probiotici, quando sopravvivono nel tratto gastrointestinale, infuenzano la normale flora batterica intestinale. Devo essere sincero ed obbiettivo. Non ho avuto nessun beneficio dall’uso dei probiotici. L’unico integratore che sembrava portarmi dei miglioramenti era il Vls#3. Descrivo i primi giorni con miglioramento nel gonfiore intestinale seguito, dopo l’uso di circa 14 giorni regolari, da un peggioramento della disbiosi con conseguenze infiammatorie e fermentative importanti.

Conclusione

Le revisioni sistemiche o le meta-analisi più recenti, non hanno dimostrato differenze di risultati usando i probiotici nel trattamento di: costipazione, diarrea del viaggiatore, cancro, ansia, artrite reumatoide, infezioni del tratto urinario, diminuzione della massa grassa, allergia alimentare, asma infantile ed eczema.

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha modificato la propria politica di regolamentazione sulla base della mancanza di prove convincenti sull’affermazione che i probiotici migliorano la salute o il benessere umano.

Negli ultimi anni nessun probiotico è stato approvato per le indicazioni sulla salute dalla FDA. Le severe normative hanno avuto un profondo impatto sulla comunità scientifica e sulle politiche del produttore, come rispecchia il numero di pubblicazioni sull’argomento negli ultimi due decenni.

Colon irritabile

Una storia vera

Ciao e benvenuto su colonews.org
Soffri di colon irritabile?
Conosci qualcuno che ti sta a cuore che ne soffre?
Voglio darti una bella notizia.
Guarire dal colon irritabile (ibs) si può.
Io ci sono riuscito e voglio aiutarti!

Prima di cominciare una breve panoramica

( Secondo la medicina ufficiale )

La sindrome dell’intestino irritabile

La sindrome dell’intestino irritabile ( IBS ) è una malattia gastrointestinale con un grave impatto sulla qualità della vita, caratterizzato da dolore addominale e disagio in associazione con alterate abitudini intestinali.

Generalmente viene definito disturbo funzionale, perché non sembra esserci un difetto anatomico associato. Questo non significa che non ci sia un origine organica alla base ma semplicemente che con gli attuali strumenti diagnostici, non è possibile rilevare anomalie biochimiche o strutturali.

Per capire meglio l’intestino irritabile, vorrei parlarti di alcuni fattori che sembrano svolgere un ruolo nel colon irritabile.

1. Contrazioni muscolari nell’intestino

Le pareti intestinali sono rivestite da strati di muscoli che si contraggono mentre spostano il cibo attraverso il tratto digestivo. Le contrazioni più forti che durano più a lungo del normale possono causare gas, gonfiore e diarrea. Le contrazioni intestinali più deboli invece, possono rallentare il passaggio del cibo e portare a feci dure e secche.

2. Sistema nervoso.

Anomalie nei nervi dell’apparato digerente possono causare un disagio più grande del normale quando l’addome si estende dal gas o dalle feci. Segnali scarsamente coordinati tra il cervello (snc) e l’intestino possono causare un’eccessiva reazione ai cambiamenti che normalmente si verificano nel processo digestivo, con conseguente dolore, diarrea o costipazione.


3. Infiammazione nell’intestino.

Alcune persone con IBS hanno un numero maggiore di cellule del sistema immunitario nel loro intestino. Questa risposta del sistema immunitario è associata a dolore e diarrea.

4. Grave infezione.

L’IBS può svilupparsi dopo un grave attacco di diarrea (gastroenterite) causata da batteri o da un virus. L’IBS potrebbe anche essere associato ad un eccesso di batteri nell’intestino (proliferazione batterica).


5. Cambiamenti nei batteri nell’intestino (microflora).

I microflora sono i batteri “buoni” che risiedono nell’intestino e svolgono un ruolo importante nella salute. Le ricerche indicano che la microflora nelle persone con IBS potrebbe differire dalla microflora nelle persone sane.

6. Fattori mentali e psicologici

I pazienti con IBS spesso presentano disturbi psicologici come ansia, nervosismo e depressione, Allo stesso tempo, lo stress mentale può anche indurre o aggravare i sintomi dell’IBS.

 

Quali sono i sintomi del colon irritabile?

I principali sintomi sono 3 :

Dolore addominale, Meteorismo e periodi alterni di costipazione o diarrea.

Inoltre , sono state descritte diverse alterazione funzionali (da me provate) come :

Alterazione della sensibilità viscerale, dolore pelvico con disturbi quali cistite è prostatite, disturbo gastroesofageo ad es. gastrite e reflusso gastroesofageo, fibromialgia, fatica cronica, ansia e depressione.

Diagnosi

Ad oggi non esistono ancora dei marcatori specifici in grado di diagnosticare l’IBS. Come scritto ad inizio articolo, si diagnostica solo escludendo malattie organiche. Per la diagnostica ci si avvale anche della storia del paziente e dei disturbi presentati.

Problematiche come, dolore che non passa dopo la defecazione e sangue nelle feci dovrebbero essere guardate con piu attenzione.

Attento :

La celiachia e l’intolleranza al lattosio possono causare i sintomi dell’intestino irritabile.

Esiste un esame che non tutti prescrivono ma che io consiglio, questo strumento permette in diversi casi di evitare esami invadenti come la colonscopia compreso la biopsia per il controllo della celiachia.

Si tratta dell’ecografia delle anse intestinali. diverso dalle normali ecografie di controllo. Adesso vi spiego di più nello specifico

L’ecografia delle anse intestinali


“È un esame semplice e indolore che si avvale di una sonda diversa dalle sonde che normalmente si utilizzano in ecografia: è infatti una sonda più piccola che invece di andare a fondo ha una visione più superficiale e permette di vedere le pareti dell’intestino. Possiamo così studiare gli ispessimenti della parete intestinale (che possono verificarsi in seguito a infiammazione o infezione come nelle gastroenteriti), ma anche ciò che sta accanto all’intestino, come linfonodi o liquido addominale. Questo esame consente di seguire tutte le pareti del colon e vedere cosa è contenuto nel colon stesso, come gas o feci; spesso i pazienti che soffrono di dolori addominali hanno coliche dovute alla presenza eccessiva di gas nell’intestino e grazie a questo esame possiamo distinguere questo tipo di dolore da un dolore legato all’infiammazione” ha sottolineato la dottoressa Furfaro.

fonte: humanitas.it

Gli esami da effettuare sono molti.

Le Cause:

Come stanno davvero le cose?



1 In base alla mia esperienza personale di esclusione e grazie ad alcune ricerche di importanti gastroenterologi sono giunto alla conclusione che lo stress sicuramente peggiora i sintomi dell’ibs come di altre problematiche intestinali ma non è la causa principale e primaria

2 Che non è il risultato psicologico di qualche forma di somatizzazione ma che possa avere un origine organica ad es.

• una risposta immunitaria eccessiva

• un difetto nelle cellule neuroendocrine gastrointestinali

Ci sono infatti prove nella letteratura di un difetto anatomico nel nes in ibs. L’intestino ( nes ) comprende le cellule endocrine gastrointestinali e il sistema nervoso enterico (ens). Questo sistema di regolazione controlla tutte le funzioni gastointestinali indipendentemente dal sistema nervoso centrale anche se il sistema endocrino intestinale e il sistema nervoso centrale ( snc ) sono collegati e l’snc modula le funzioni gastrointestinale attraverso questa connessione.

( Lo stress acuto e il rilascio del cortisolo hanno entrambi dimostrato di aumentare la permeabilità intestinale nei soggetti sani. Numerosi studi hanno sostenuto che l’aumento della permeabilità intestinale nei soggetti affetti da IBS è legato all’aumento dell’attività del sistema immunitario attraverso il rilascio di citochine proinfiammatiorie )

Adesso passiamo oltre la parte tecnica ed entriamo un po’ sul personale

I primi sintomi,
In un giorno apparentemente normale.


Ho sofferto per alcuni anni di colon irritabile, per diverso tempo non sapevo nemmeno che si chiamasse così o che ci fosse qualcosa del genere. Ricordo bene quel giorno, cominciai a provare uno strano gonfiore intestinale, più nello specifico nella parte destra del colon, provavo un senso di fastidio non era come un normale mal di pancia ( da bambino soffrivo spesso di disturbi gastrointestinali ma era diverso ), con il passare dei giorni divenne sempre più frequente e fastidioso. Come se non bastasse spesso e volentieri dovevo correre in bagno con improvvise scariche!

Qualcosa di me

“Sono sempre stato una persona sensibile fin da quando ero un bambino, cresciuto in una famiglia separata, pieno di dubbi e insicurezze. Il modo in cui sono cresciuto ha influenzato parecchio il modo in cui ho affrontato l’IBS. Ero molto emotivo, da una parte debole e ansioso ( Quasi tutti i soggetti che soffrono di IBS soffrono di ansia ) dall’altra pieno di forza di volontà e voglia di reagire e grazie anche a questo che ho trovato una soluzione e non mi sono mai arreso.

Come ho affrontato l’IBS


Inizialmente, quando si presentò questo disturbo non stavo male tutti i giorni, vivevo di fasi alterne, ma con il passare dei mesi il problema diventò cronico. Era pesante fisicamente ed emotivamente da sopportare, condizionava parecchio la mia vita. Mi isolai, mi sentivo a disagio in mezzo agli altri, avevo sempre quella paura di dover correre in bagno. Cercavo di non darlo a vedere e di nascondere quello che provavo anche se stavo male! Nel frattempo feci ogni esame possibile , era l’unico modo per togliermi l’ansia. Non è certo normale sentirsi così! Ed ecco che per la prima volta sentii parlare di questo colon irritabile.

Si può davvero curare?

Ricordo le parole della mia gastroenterologa :
“Lei soffre di colon irritabile e purtroppo ci deve convivere”. Conviverci ? No grazie.

La mia soluzione

Adesso voglio dirti con tutta sincerità, ho studiato anni per cercare una soluzione, ma alla fine ci sono riuscito. Non è stato facile ed è stata una bella sfida. Per questo ho preparato un piccolo ebook che contiene parte del frutto di queste mie ricerche. Questo articolo è una piccola anteprima di questo ebook. Ad esempio ho riportato le cause del colon irritabile come una probabile origine organica e non funzionale tanto meno il frutto di una qualche somatizzazione. In questo ebook vi parlerò meglio della mia esperienza personale. Vi parlerò della verità sulle intolleranze alimentari, dell’unica dieta che dal punto di vista scientifico porta dei benefici, vi parlerò della soluzione che ho trovato di alcune sostanze capaci di modulare il sistema immunitario intestinale, di agire sul microbioma in modo efficace e agire anche sulle citochine proinfiammatorie. Queste sostanze importanti mi hanno permesso di riprendere in mano la mia vita! Si perché oggi finalmente non soffro più di colon irritabile e con mia gioia posso mangiare di nuovo tutto ( lattosio a parte ) godermi di nuovo le giornate senza imbarazzo e senza la paura di non avere un bagno vicino.

Devi sapere questo, sto dedicando molto tempo allo sviluppo di queste informazioni e voglio continuare. Questo mi costa tempo e denaro per questo ho deciso di mettere in vendita ad una cifra modesta questo ebook per poter crescere e divulgare più velocemente queste informazioni. Purtroppo preparare un ebook ha un costo, preparare un sito ha un costo e ha un costo mantenerlo e farlo conoscere. Ho bisogno di tutto il vostro supporto.

Prossimamente

Il mio ebook

Ti invito a contattarmi per qualsiasi informazione.

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